Il Formont, occupandosi delle attività che ruotano intorno alla vita di montagna, dispone di una  particolare attenzione al rispetto e alla tutela ambientale. In coerenza con le linee di indirizzo delle politiche comunitarie è impegnato attivamente nel settore proponendo e incentivando l'occupazione e l'educazione in tale ambito, ponendo particolare riguardo all'ecologia ambientale per l’educazione culturale rivolta ai giovani. Nella sede di Villadossola si organizzano a tale proposito corsi ed attività avvalendosi della struttura del Centro di Documentazione Ambientale di Trontano (VB). Nel corso degli anni, inserendosi in un contesto territoriale che ha visto la progressiva diminuzione dell’attività industriale a favore dello sviluppo turistico, il centro ha notevolmente contribuito, mediante la formazione di personale qualificato in tale ambito, a rivitalizzare l’offerta turistica e a rivalutare l’economia locale con progetti concreti. Dal 2001 il Centro di Educazione Ambientale, effettua attività di educazione ambientale per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado.
Il processo di integrazione fra natura, ambiente, fa anche riferimento all'adozione di misure di tutela proponendo nuove figure in grado di operare nel settore. L'acqua e il suolo, intesi come risorse da tutelare, rappresentano due ambiti di grandi potenzialità di sviluppo perle professioni afferenti i lavori e i  trattamenti ecologico-ambientali.
Le attività produttive del passato, poco sensibili all'impatto ambientale, hanno creato numerosi siti contaminati da residui di lavorazione di varia tossicità e nocività.
Le normative nazionali e le direttive comunitarie in campo ambientale impongono un ripensamento di tutti i processi produttivi che tenga nel dovuto conto tutti gli aspetti legati alle possibili contaminazioni ambientali, oltre che alla necessità di incrementare il recupero ed il riciclo degli scarti e dei rifiuti legati alle produzioni industriali e civili.
Anche la gestione delle foreste e delle aree verdi costituisce inoltre una fonte alternativa di reddito e di occupazione per le zone rurali, soprattutto nelle terre più marginali.
Le attività legate all’ambiente montano sono ritenute dal Formont importanti per lo sviluppo della filiera agroalimentare; dalla coltivazione  alla trasformazione e per successiva commercializzazione e vendita.
In tal senso l'agricoltura di montagna sarà da valorizzare poiché è sempre stata considerata un'attività marginale, praticata spesso a tempo parziale come integrazione del reddito prodotto prioritariamente nelle industrie di fondovalle. Il rischio è stato che spesso senza ricambio generazionale si procedesse gradualmente all’abbandono di gran parte di terreni agricoli e alpeggi.
Tuttavia si evidenzia come le attività legate ad essa, quali la trasformazione lattiero-casearia, le tecniche di coltivazione biologica, l'agriturismo, siano risorse ancora parzialmente e non correttamente sfruttate, malgrado le potenzialità offerte, tra cui la valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale, strettamente connessa allo sviluppo ricettivo e dell'ospitalità.
Ai corsi specifici in agricoltura si aggiungono quelli relativi all'ambito agricolo-forestale per formare personale specializzato (tecnico per l'ambiente, gestione e recupero del territorio; operatore addetto alla sistemazione e manutenzione delle aree verdi; operatore di tree climbing, istruttore di ingegneria naturalistica, responsabile tecnico di ingegneria naturalistica, addetto ai sistemi di accesso e posizionamento mediante funi per l'attività lavorativa su alberi o in siti artificiali).
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