
Popolazione montana dell'arco alpino
Il "Rapporto sullo stato delle Alpi", redatto dalla Commissione internazionale per la protezione delle Alpi (Cipra Ong ambientalista promotrice della Convenzione delle Alpi) recita che " nelle Alpi Sud occidentali, vale a dire Piemonte, Liguria e Alpi francesi meridionali, si osserva uno spopolamento generalizzato". Contrariamente alle Alpi orientali (Baviera, Austria e Alto Adige) dove si registra un incremento della popolazione distribuito capillarmente su tutto il territorio. Sono dati risalenti al 1998 e da quel testo rileviamo anche l'andamento demografico 1870-1990: su un totale di 5.800 comuni alpini il 47% ha avuto un incremento del 136%, il 10% è invariato e il 43% registra una diminuzione del 44%. Dalla tabella pubblicata di seguito risulta quindi evidente che anche il Piemonte ha vissuto un lungo periodo di involuzione sociale, almeno fino al 1990. Andamento demografico in Piemonte
La montagna piemontese
Il territorio montano in Piemonte copre il 52% dell'intera superficie regionale e qui viene prodotto il 12% del Pil (Prodotto interno lordo) piemontese. L'attuale popolazione residente ammonta a circa 800mila persone ed è governata da 22 comunità montane comprendenti 558 comuni, sui 1.206 di tutta la regione, che si avvalgono di circa 9mila amministratori. La montagna piemontese, abbandonata e immiserita dai tumultuosi decenni di sviluppo industriale nelle pianure, sta entrando finalmente in una nuova stagione di rilancio: da territorio marginale a grande risorsa ambientale e culturale per nuove opportunità di sviluppo economico sostenibile per tutta la regione. Selvicoltura Secondo la Carta forestale e delle altre coperture del territorio, attualmente in Piemonte le superfici forestali occupano circa 925.000 ettari (il 36% della superficie territoriale regionale), di cui circa 45.000 di arboricoltura da legno. Negli ultimi 20 anni la dinamica del bosco è stata caratterizzata da una progressiva espansione, con un ritmo di quasi 10.000 ettari/anno, conseguente all'abbandono delle terre agricole marginali, soprattutto montane e collinari. I boschi sono concentrati per l'80% in montagna, per l'11% in collina e per il 9% in pianura.
Le imprese
Le imprese localizzate sul territorio delle comunità montane sono 60.828 e costituiscono circa il 18% delle 338.177 imprese della Regione Piemonte. Il comparto montano evidenzia una percentuale maggiore di imprese artigiane (44,5%) rispetto alla media regionale (36,6%). Il terziario si rivela il settore trainante del tessuto produttivo (55% di imprese), seguito da edilizia (20%), pubblici servizi (9%) e industria manifatturiera (6%). Sia nell'ambito montano che in quello regionale il 95% delle imprese è caratterizzato dalla presenza di un numero di addetti inferiore a 10, il 4% compreso tra 10 a 49 e solo l'1% oltre 50. Gli esercizi pubblici Nel 2003 le comunità montane piemontesi hanno registrato la presenza di ben 5.924 esercizi pubblici, di cui 5.014 definibili tali in senso stretto e comprendenti le categorie di: bar, ristoranti, bar-ristoranti, bar ristoranti con intrattenimento e svago, bar ristoranti in complessi ricettivi ed in aree di servizio. I restanti 910 esercizi sono stati individuati nella misura di 652 circoli e 258 agriturismi.
Esercizi commerciali
Gli esercizi di vicinato, caratterizzati da una superficie di vendita non superiore a 150 mq nei comuni con meno di 10.000 residenti e non superiore a 250 mq con più di 10.000 abitanti, rappresentano il 92% degli esercizi commerciali del territorio montano. Tra il 2000 ed il 2001 si è assistito all'incremento di tale tipologia di esercizi, in particolar modo per le categorie "non alimentari" e "miste".
Agricoltura
Le aziende agricole rilevate dal quinto censimento Istat dell'agricoltura sono risultate oltre 120.000, il 33% delle quali è localizzato all'interno di comunità montane. Le aziende agricole con dimensioni che oscillano tra i 2 ed i 5 ettari risultano essere le più rappresentative sia del comparto montano che regionale, rivestendo rispettivamente il 27,5% ed il 25,8% del numero complessivo.
Istruzione e formazione
Il numero di scuole ogni 1.000 residenti raggiunge nel comparto montano il valore medio di 1,29 per le scuole dell'obbligo e di 0,11 per gli istituti superiori, nel comparto regionale 0,89 scuole dell'obbligo ogni 1.000 residenti e 0,14 istituti superiori. Va considerato ancora una volta il disagio territoriale di gran parte dei comuni montani, spesso serviti da una rete di collegamento stradale e di trasporti insufficiente. A ciò si aggiunge la constatazione che la maggioranza delle comunità montane (in numero di 28) è sprovvista di istituti scolastici superiori.
Turismo
I dati più recenti disponibili per tutte le comunità montane del Piemonte risalgono al 2003. Il primato dei flussi turistici spetta al Cusio-Mottarone con ben 791.136 presenze registrate, seguito dall'Alta Val di Susa con 668.303, Valle Cannobina e Alto Verbano, rispettivamente con 247.220 e 225.360 unità. I minimi assoluti sono stati registrati in Bassa Valle dell'Elvo, Val Grande e Valle Sessera, con presenze che oscillano tra i 834 ed i 1.444 visitatori. La maggior parte delle presenze turistiche negli esercizi alberghieri riguarda i connazionali, pari a circa il 53% del totale, mentre per l'intera regione questa componente incide per circa il 58%. Ciò denota una maggiore presenza percentuale di turisti stranieri nei territori montani: in particolare il 42,3% è costituito da altri europei, mentre il 4,5% è rappresentato da ospiti di altre provenienze.
(Fonte: La Montagna in cifre, rapporto statistico sulle Terre alte del Piemonte, febbraio 2005)



